La Corte Costituzionale ha emesso la sua sentenza: il Lodo Alfano viola la Costituzione e la viola sull'articolo più importante: l'articolo 3. Ora Berlusconi deve subire tre processi, e in uno il suo complice, L'avvocato Mills, è stato già condannato come corrotto dal Presidente del Consiglio. Ora, se fossimo in un qualsiasi paese europeo in cui un amministratore pubblico o politico si dimette per qualsiasi tipo di accusa( l'ultimo caso, il presidente del parlamento si è dimesso per delle questioni di Rimborsi viaggi), In Italia Berlusconi attacca e taccia come "personaggi della Sinistra" la Corte, i giudici di ogni livello, il Presidente della Repubblica, i giornali e tutto ciò che gli impedisce di fare i suoi comodi. Noi chiediamo le dimissioni del Premier in quanto persona non più degna a rappresentare la Nazione e il Popolo italiano; chiediamo a tutte le forze democratiche di creare un governo di unità nazionale di breve durata e con pochi compiti: fare la legge sul conflitto di interesse e una nuova legge elettorale proporzionale, ovvero di fare le uniche due leggi utili per fare fuori dalla vita politica-istituzionale non solo Berlusconi, ma anche il pensiero berlusconiano.
giovedì 8 ottobre 2009
DIMISSIONI SUBITO
La Corte Costituzionale ha emesso la sua sentenza: il Lodo Alfano viola la Costituzione e la viola sull'articolo più importante: l'articolo 3. Ora Berlusconi deve subire tre processi, e in uno il suo complice, L'avvocato Mills, è stato già condannato come corrotto dal Presidente del Consiglio. Ora, se fossimo in un qualsiasi paese europeo in cui un amministratore pubblico o politico si dimette per qualsiasi tipo di accusa( l'ultimo caso, il presidente del parlamento si è dimesso per delle questioni di Rimborsi viaggi), In Italia Berlusconi attacca e taccia come "personaggi della Sinistra" la Corte, i giudici di ogni livello, il Presidente della Repubblica, i giornali e tutto ciò che gli impedisce di fare i suoi comodi. Noi chiediamo le dimissioni del Premier in quanto persona non più degna a rappresentare la Nazione e il Popolo italiano; chiediamo a tutte le forze democratiche di creare un governo di unità nazionale di breve durata e con pochi compiti: fare la legge sul conflitto di interesse e una nuova legge elettorale proporzionale, ovvero di fare le uniche due leggi utili per fare fuori dalla vita politica-istituzionale non solo Berlusconi, ma anche il pensiero berlusconiano.
sabato 18 luglio 2009
MERCATINO DEL LIBRO USATO "LIB(e)RI"
Il mercatino del libro usato sarà attivo dal 3 agosto. Portando i vostri libri scolastici usati nella sede Prc in via Oberdan dalle 16.00 alle 18.30 di Lunedì Mercoledì e Venerdì avrete più soldi e più tempo piuttosto che portarli a Roma. Acquistandoli da noi risparmierete il 50%.
Ecco di seguito, suddivise in scuole e classi, le liste dei libri in adozione che noi accettiamo (Cliccando sul link apparirà un docstoc: sfogliate le pagine e se volete stampare una lista in particolare, cliccate sul disegno della stampante, fate selezione stampa mettendo il numero della pagina desiderata e concludete cliccando stampa)
LIBRI IN ADOZIONE AL LICEO IGNAZIO VIAN - distaccamento Manziana.;
LIBRI IN ADOZIONE AL LICEO IGNAZIO VIAN - sede principale Bracciano;
LIBRI IN ADOZIONE ALL'ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE LUCA PACIOLO- Via Piave, 22;
LIBRI IN ADOZIONE ALL'ISTITUTO PROFESSIONALE E TURISTICO - Via dei Lecci.
giovedì 9 luglio 2009
CONTRO LE SPECULAZIONI, PER UNA CULTURA LIBERA
Quando si avvicina il periodo di riapertura delle scuole, una delle principali preoccupazioni di milioni di famiglie è quella dell’acquisto dei libri di testo per il nuovo anno scolastico. Una grossa spesa (si arriva fino ai 500 euro annui per studente) che incide molto sui bilanci familiari, spesso già in rosso per
altre uscite come mutuo, affitto, bollette, beni alimentari, bollo, assicurazioni,
etc.
Inoltre, in una fase di crisi le difficoltà economiche si moltiplicano e il diritto allo studio, che andrebbe
garantito universalmente, viene compromesso e percepito paradossalmente quasi come un peso per molte famiglie.
Le cause di un costo così eccessivo sono riconducibili sia all’innalzamento dei prezzi dei testi da parte delle grandi case editrici, che stampano ogni anno nuove edizioni ingiustificate (magari cambiando solo l’impostazione grafica o l’ordine delle pagine), sia al mancato rispetto da parte delle scuole dei tetti massimi al costo dei libri. Inoltre, se si considerano anche i testi “consigliati”, tra i quali atlanti e dizionari, i costi lievitano a dismisura.
Insomma, anche il caro libri si aggiunge alle altre numerose voci del carovita e per combatterlo la soluzione migliore è rappresentata dalla diffusione del libro usato.
L'altra faccia della medaglia di questa battaglia è puramente politico:
il diritto allo studio, sancito dalla Costituzione, è affidato alle Regioni. La spesa destinata al diritto allo studio è coperta dai trasferimenti statali (nel 2008 sono stati trasferiti alle Regioni 258 milioni di euro) e dalle risorse proprie delle Regioni, che variano a seconda delle disponibilità economiche e della sensibilità politica (nel 2008, complessivamente, le Regioni hanno destinato al diritto allo studio 360 milioni di euro). Noi come Partito della Rifondazione Comunista denunciamo dunque non solo che i fondi sono insufficienti, ma soprattutto che tali fondi vengono ogni anno diminuiti, limitando la conoscenza degli studenti che messi al muro accetteranno ogni tipo di lavoro senza alcun rispetto delle norme in tutela della sicurezza e senza alcuna garanzia sindacale.
Noi chiediamo:
►► la gratuità dei libri di testo per tutte/i le/gli alunne/i almeno nella fascia dell’obbligo (elementari,
medie e primo biennio delle superiori);
►► il comodato d’uso gratuito dei libri in tutte le scuole;
►► di portare l’Iva al 4% per tutti i prodotti e per tutte le attività culturali;
►► di investire sulla crescita della scuola pubblica.
Per questo il Circolo di Bracciano presto attiverà nella sua sede un mercatino del libro usato per gli studenti che frequentano il liceo Ignazio Vian, l'ITC Luca Paciolo (Via Piave) e il Turistico Luca Paciolo (Via dei Lecci).
VOLANTINO LIB(E)RI.
altre uscite come mutuo, affitto, bollette, beni alimentari, bollo, assicurazioni,
etc.
Inoltre, in una fase di crisi le difficoltà economiche si moltiplicano e il diritto allo studio, che andrebbe
garantito universalmente, viene compromesso e percepito paradossalmente quasi come un peso per molte famiglie.
Le cause di un costo così eccessivo sono riconducibili sia all’innalzamento dei prezzi dei testi da parte delle grandi case editrici, che stampano ogni anno nuove edizioni ingiustificate (magari cambiando solo l’impostazione grafica o l’ordine delle pagine), sia al mancato rispetto da parte delle scuole dei tetti massimi al costo dei libri. Inoltre, se si considerano anche i testi “consigliati”, tra i quali atlanti e dizionari, i costi lievitano a dismisura.
Insomma, anche il caro libri si aggiunge alle altre numerose voci del carovita e per combatterlo la soluzione migliore è rappresentata dalla diffusione del libro usato.
L'altra faccia della medaglia di questa battaglia è puramente politico:
il diritto allo studio, sancito dalla Costituzione, è affidato alle Regioni. La spesa destinata al diritto allo studio è coperta dai trasferimenti statali (nel 2008 sono stati trasferiti alle Regioni 258 milioni di euro) e dalle risorse proprie delle Regioni, che variano a seconda delle disponibilità economiche e della sensibilità politica (nel 2008, complessivamente, le Regioni hanno destinato al diritto allo studio 360 milioni di euro). Noi come Partito della Rifondazione Comunista denunciamo dunque non solo che i fondi sono insufficienti, ma soprattutto che tali fondi vengono ogni anno diminuiti, limitando la conoscenza degli studenti che messi al muro accetteranno ogni tipo di lavoro senza alcun rispetto delle norme in tutela della sicurezza e senza alcuna garanzia sindacale.
Noi chiediamo:
►► la gratuità dei libri di testo per tutte/i le/gli alunne/i almeno nella fascia dell’obbligo (elementari,
medie e primo biennio delle superiori);
►► il comodato d’uso gratuito dei libri in tutte le scuole;
►► di portare l’Iva al 4% per tutti i prodotti e per tutte le attività culturali;
►► di investire sulla crescita della scuola pubblica.
Per questo il Circolo di Bracciano presto attiverà nella sua sede un mercatino del libro usato per gli studenti che frequentano il liceo Ignazio Vian, l'ITC Luca Paciolo (Via Piave) e il Turistico Luca Paciolo (Via dei Lecci).
VOLANTINO LIB(E)RI.
martedì 7 luglio 2009
NO ALLA REPRESSIONE A ROMA!!!!
La repressione in corso in queste ore a Roma e in diverse altre città italiane è il segno di una democrazia fragilissima.
Soltanto a Roma sono stati fermati più di trenta studenti dopo che la polizia ha caricato un corteo pacifico di centinaia di studenti e ha inseguito uno per uno gli studenti dispersi. I Giovani Comunisti esprimono solidarietà ad ognuno di loro e continuano a manifestare al fianco di quanti, in questi giorni, hanno dato vita a manifestazioni di proteste nelle Università e nelle piazze.
È una vergogna inaccettabile per uno Stato democratico, che segue le perquisizioni e gli ordini di cattura emessi dalle questure nella giornata di ieri.
Si vuole annichilire un movimento capace di riversare nelle piazze centinaia di migliaia di studenti uniti nella lotta per una istruzione libera e pubblica, che sentono il peso delle politiche neoliberiste e della crisi economica a che, per questo, chiedono che questo prezzo sia causato da chi questa crisi l'ha voluta e causata.
Le mobilitazioni del movimento di questi giorni dimostreranno che esso è maturo e che non cadrà nella trappola delle provocazioni.
Il capogruppo regionale del Lazio Ivano Peduzzi,assieme alle alte sfere del partito nazionale, condanna con forza l’azione repressiva in atto per fermare la protesta nelle università e chiede la liberazione immediata degli studenti arrestati e in stato di fermo.
Soltanto a Roma sono stati fermati più di trenta studenti dopo che la polizia ha caricato un corteo pacifico di centinaia di studenti e ha inseguito uno per uno gli studenti dispersi. I Giovani Comunisti esprimono solidarietà ad ognuno di loro e continuano a manifestare al fianco di quanti, in questi giorni, hanno dato vita a manifestazioni di proteste nelle Università e nelle piazze.
È una vergogna inaccettabile per uno Stato democratico, che segue le perquisizioni e gli ordini di cattura emessi dalle questure nella giornata di ieri.
Si vuole annichilire un movimento capace di riversare nelle piazze centinaia di migliaia di studenti uniti nella lotta per una istruzione libera e pubblica, che sentono il peso delle politiche neoliberiste e della crisi economica a che, per questo, chiedono che questo prezzo sia causato da chi questa crisi l'ha voluta e causata.
Le mobilitazioni del movimento di questi giorni dimostreranno che esso è maturo e che non cadrà nella trappola delle provocazioni.
Il capogruppo regionale del Lazio Ivano Peduzzi,assieme alle alte sfere del partito nazionale, condanna con forza l’azione repressiva in atto per fermare la protesta nelle università e chiede la liberazione immediata degli studenti arrestati e in stato di fermo.
venerdì 22 maggio 2009
BERLUSCONI SI DEVE DIMETTERE

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, secondo i giudici di Milano, ha corrotto l’avvocato inglese Mills.
Berlusconi non è stato processato per corruzione solo perché si è fatto una norma su misura, il “lodo Alfano”, che mette al di sopra della legge le principali cariche dello stato.
Contro questa legge abbiamo raccolto le firme per fare il referendum e il popolo italiano deciderà in merito.
Il punto fondamentale è però che chi è ritenuto corruttore da un giudice va considerato indegno moralmente e politicamente di fare il Presidente del Consiglio. In qualsiasi paese civile si sarebbe già dimesso.
Per questo chiediamo con una petizione che Berlusconi si dimetta.
FIRMA ANCHE TU
lunedì 11 maggio 2009
sabato 2 maggio 2009
PRIMO MAGGIO TUTTI I GIORNI
Ieri, in occasione del primo maggio, Rifondazione Comunista assieme ai compagni dei Pdci erano presenti in Piazza San Giovanni per ricordare che questo giorno dedicato al lavoro c'è perchè i lavoratori di tutto il mondo da oltre un secolo e mezzo lottano per ottenere diritti, gli stessi diritti che ora il patronato assieme ai loro governi vogliono togliere a tutti i lavoratori di oggi e del futuro. Soprattutto il primo maggio deve essere ricordato come giorno di lotta, contro un mondo fatto di sfruttamento e sopraffazione della classe dominante. Dopo questa considerazione, vogliamo che sia primo maggio tutti i giorni per poter lottare contro la privatizzazione dei servizi pubblici, per difendere il contratto nazionale di lavoro, per attaccare il precariato concepito dai neo liberisti come flessibilità e sentito dai lavoratori come modello di risparmio e controllo sindacale da parte dei padroni, per far pagare la crisi a chi si può permettere i beni extra-lusso e non agli operai, i quali si ritrovano fra l'altro cassaintegrati nella maggiore parte delle nostre fabbriche e per volere un lavoro sicuro dove appunto nessuno esca di casa per poi tornarci dentro una bara.
Noi vogliamo che l'egoismo e l'individuismo nel nostro paese, le quali hanno minato la coesione sociale all'interno della classe lavoratrice,vengano sostituite con il senso di solidarietà perduto ormai da decenni.
ANCHE I SANTI SOSTENGONO LA NOSTRA LISTA
Noi vogliamo che l'egoismo e l'individuismo nel nostro paese, le quali hanno minato la coesione sociale all'interno della classe lavoratrice,vengano sostituite con il senso di solidarietà perduto ormai da decenni.
ANCHE I SANTI SOSTENGONO LA NOSTRA LISTA
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