"SU LA TESTA!": era da un bel periodo che non si sentiva uno slogan elettorale così efficace e coerente con la situazione della nostra gente.
Uno slogan rivolto a tutti i compagni che in pieno berlusconismo si trovano in difficoltà.
Ma c'è un'altra frase che ha colpito il segno, anzi che è il punto di flesso della sinistra intera:" è ora di essere i comunisti che fanno" affermata da Paolo Ferrero (pressappoco, ndr) alla Folla venuta da tutta Italia( circa 3mila persone) e accorsa per l'apertura della Campagna Elettorale per l'Europee.
Non mancano gli attacchi al governo, "oscurantista e liberista" e al PD, "che vota in Europa quasi sempre con i liberali e popolari e che specula sul terremoto in Abruzzo per ottenere una semplificazione elettorale che regalerebbe il paese alle destre. Meglio ridurre le spese militari o accantonare definitivamente il progetto del Ponte sullo Stretto".
Sono intervenuti anche il capogruppo del GUE nonchè esponente del PCF Francis Wurtz,il leader de "die linke" e presidente della sinistra europea Lothar Bisky, il segretario del Partito Comunista spagnolo Paco Frutos. Dopo un breve intermezzo musicale con Zulu dei 99 posse e Enrico Capuano, tocca agli esponenti della nuova lista anticapitalista e comunista: Cesari Salvi, leader di Socialismo 2000, afferma:"non mi vergogno nè mi sento in imbarazzo con la falce e martello, anzi mi sembra di essere tornato ragazzo"; Oliviero Diliberto,dopo aver intonato Bandiera Rossa assieme ai manifestanti, elenca le nefandezze del governo Berlusconi, compresa quella relativa alla cacciata di un vignettista satirico dalla tv, la stessa tv che mette sullo stesso piano i morti della ThyssenKrupp al Delitto di Garlasco perchè fanno parte di quello spettacolo osceno de "basta che ci sia sangue" conclude Diliberto. Ma oltre le frasi effetto, il palco, la musica e le dichiarazioni politiche, ciò che fa sperare è la presenza nella piazza di tanti giovani, che portano nuove idee e tanta voglia di lavorare per superare quella maledetta soglia di sbarramento.
(le foto pre-articolo sono le mie, mentre quelle seguenti sono di Franco Ferrari)
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