sabato 31 ottobre 2009

ADESSO BASTA!!!! VERITA' SU STEFANO



Quando ho sentito la notizia, mi sono detto: "che novità. Ormai ci sono abituato, e come Carlo Giuliani non succederà nulla". Mi sbagliavo. Come i genitori di Carlo, La famiglia di Stefano Cucchi, arrestato per possesso di 20 gr. di droga(!), condotto in carcere e morto dopo essere stato torturato dalle guardie, hanno fatto vedere le foto del corpo di Stefano, facendo capire così a tutti che il ragazzo di 31 anni non è caduto dalle scale, in quanto sarebbe un fatto davvero strano che avesse segni e ferite solo sulla schiena e in faccia( il presidente di "Antigone" parla di una tipica caduta con gli sci, non una caduta accidentale in una prigione). Ebbene nonostante ciò, il Governo, sia con le dichiarazioni di Angelino Alfano sia con le più scorcentanti parole di Ignazio La Russa, continua ad avvallare la tesi della morte accidentale. Invece di fare indagini su un vero e proprio omicidio, nascondono la verità e difendono i poliziotti. I GC e La FGCI ieri hanno organizzato il presidio davanti a Palazzo Chigi per chiedere Verità su questo infame delitto, ricordando anche le altre morti per mano delle Forze dell'Ordine. TORNIAMO A ESSERE UN PAESE DEMOCRATICO, ATTACCHIAMO QUESTO PAESE DA "DESAPARECIDOS"!!!!

Giuliano Sdanghi (GC Bracciano)


Illustrissimo Signor Presidente,
le fotografie diffuse ieri con estremo coraggio dalla famiglia di Stefano Cucchi impongono una reazione delle coscienze.
Come Lei con la Sua biografia ci ha più volte insegnato, impongono in primo luogo una reazione della coscienza del nostro Paese, Repubblica democratica e antifascista per la cui nascita migliaia di martiri hanno offerto il sacrificio delle loro vite e migliaia di eroi hanno conosciuto la reclusione e l’internamento nelle carceri del regime. Anche in virtù di quel sacrificio, oggi possiamo dire che il tasso di democrazia di un Paese civile si misura dalle condizioni delle sue carceri, dal rispetto che lo Stato assicura a ciascun detenuto.
Se leggessimo con questo metro di giudizio la vicenda di Stefano Cucchi, dovremmo ritenere l’Italia un Paese schiavo, servo della barbarie e dell’arbitrio. Le Istituzioni che Lei rappresenta devono reclamare, insieme alla famiglia e insieme ad ogni cittadino democratico, verità e giustizia.
Ci rivolgiamo a Lei, Signor Presidente, affinché sia fatta piena luce su questo episodio drammatico. Affinché noi giovani si possa cancellare questa assurda vergogna di sentirsi italiani.

Le porgiamo, ringraziandoLa, i nostri più sentiti saluti antifascisti,

Flavio Arzarello
Simone Oggionni
Stefano Perri
Tito Russo
Gianluca Schiavon
Anna Belligero
Danilo Borrelli
Giampiero Cesario
Paolo Cipressi
Francesco D’Agresta
Virginia De Cesare
Federico Del Giudice
Andrea Devoto
Mariano Di Palma
Alessandro Esposito
Andrea Filippini
Luna Grassi
Matteo Iannitti
Giordano Lorefice
Daniele Maffione
Francesco Maringiò
Emanuele Pagano
Enrico Pellegrini
Angela Rosa Sinisi
Alessandro Squizzato
Matteo Tanzini
Monica Usai
Stefano Vitale




martedì 27 ottobre 2009

FERRERO STRAPPA MANIFESTO FASCISTA: DOMANI IMITIAMOLO TUTTI!!!!



(AGI) - Roma, 27 ott. - Il 27 ottobre e' il giorno che precede il 28 ottobre, e messa cosi' in effetti anche monsieur de La Palice avrebbe un moto di sconforto. Considerando che e' la vigilia di quello ricordato dai libri di storia per la marcia su Roma, tocca a Paolo Ferrero sbottare "quando e' troppo e' troppo" nell'imbattersi, a due passi da Montecitorio, in un manifesto inneggiante a "Mussolini uomo di popolo". Una 'tradizione', quella delle affissioni nostalgiche, ricorrente nelle date simbolo legate al fascismo.
La reazione di Ferrero e' visibile sulla web tv del PdCI (www.pdcitv.it): un video lo riprende in via Uffici del Vicario, al termine della conferenza stampa con Di Pietro all'hotel 'Nazionale'. "Accorgendosi che su un muro li' vicino e' affisso un manifesto abusivo e illegale inneggiante al fascismo e a Mussolini - sintetizza il comunicato di accompagnamento - non ci pensa due volte e lo stacca a favor di telecamera". Il tutto ritmato dalla colonna sonora di 'Resistencia', canzone del gruppo spagnolo Ska-P.
E' ancora al comunicato che bisogna tornare per la chiusa dell'episodio, non catturata dal microfono della telecamerina.
Un carabiniere chiede all'esponente politico "perche' lo ha fatto?", mentre il manifesto finisce appallottolato nel cestino di un noto bar del centro. "Perche' non lo ha fatto lei?", la risposta di Ferrero.

APPELLO PER MANIFESTAZIONE UNITARIA CONTRO POLITICHE DEL GOVERNO BERLUSCONI

La crisi economica sta determinando una sofferenza sociale sempre maggiore. L’aumento della precarietà, la perdita di posti di lavoro, salari e pensioni con cui si fatica ad arrivare a fine mese sono il panorama comune a tutto il Paese. Il Governo invece di intervenire per risolvere questa situazione la aggrava con tagli alla spesa sociale e all’istruzione, con la compressione di salari e pensioni di cui l’attacco al contratto nazionale di lavoro è solo l’ultimo atto. Inoltre, questo Esecutivo si adopera a fomentare la guerra tra i poveri con provvedimenti razzisti e xenofobi sull’immigrazione.

Come se non bastasse, il Governo ha varato provvedimenti come lo scudo fiscale che legalizzano l’evasione fiscale e il malaffare, ha stanziato una quantità enorme di denaro per le banche, per l’acquisto di cacciabombardieri e per grandi opere inutili come il ponte sullo stretto di Messina.

Il Governo contribuisce, quindi, ad aggravare la crisi, difende i poteri forti e parallelamente si adopera per demolire la democrazia italiana portando a compimento la realizzazione del piano della P2 di Licio Gelli. Le proposte di manomissione della Carta Costituzionale si accompagnano ad una quotidiana azione di scardinamento della Costituzione materiale, al tentativo di mettere il bavaglio alla libera informazione, di limitare l’autonomia della Magistratura, di snaturare il ruolo del sindacato e di ridurre al silenzio i lavoratori.

Per contrastare quest’operazione che è allo stesso tempo antidemocratica, fascistoide e socialmente iniqua, riteniamo necessario costruire una risposta politica generale, forte e unitaria. Siamo impegnati a costruire un’opposizione di massa per ripristinare la democrazia nel paese e nei luoghi di lavoro e che obblighi il Governo a cambiare la politica economica e sociale. Ecco perché chiediamo le dimissioni di Berlusconi anche alla luce della sua manifesta indegnità morale a ricoprire l’incarico di Presidente del Consiglio.

E proponiamo a tutte le forze di opposizione di convocare per il prossimo 5 dicembre una manifestazione unitaria contro la politica del Governo e per le chiedere le dimissioni del Presidente del Consiglio.

Antonio Di Pietro
Paolo Ferrero

Dichiarazione di Paolo Ferrero: "La necessità di fermare la disastrosa azione e le pessime politiche del governo Berlusconi sia sul versante sociale che su quello democratico "è" la questione principale sulla quale abbiamo chiesto e chiediamo al Pd come a tutte le forze dell'opposizione politica, sociale e sindacale a questo governo di costruire la mobilitazione per la manifestazione del prossimo 5 dicembre. La forza di Berlusconi sta tutta nell'inconsistenza dell'attuale opposizione. Mi auguro che il Pd se ne renda conto. E' davvero irresponsabile lasciare da sola, oggi, la Cgil come tutte le forze del sindacalismo di base a contrastrare l'azione del governo Berlusconi sul piano sociale e democratico. Questo è il problema che poniamo a tutta le forze di opposizione. Come abbiamo detto nella conferenza stampa di oggi, "E' ora di svegliarsi"."

giovedì 8 ottobre 2009

DIMISSIONI SUBITO



La Corte Costituzionale ha emesso la sua sentenza: il Lodo Alfano viola la Costituzione e la viola sull'articolo più importante: l'articolo 3. Ora Berlusconi deve subire tre processi, e in uno il suo complice, L'avvocato Mills, è stato già condannato come corrotto dal Presidente del Consiglio. Ora, se fossimo in un qualsiasi paese europeo in cui un amministratore pubblico o politico si dimette per qualsiasi tipo di accusa( l'ultimo caso, il presidente del parlamento si è dimesso per delle questioni di Rimborsi viaggi), In Italia Berlusconi attacca e taccia come "personaggi della Sinistra" la Corte, i giudici di ogni livello, il Presidente della Repubblica, i giornali e tutto ciò che gli impedisce di fare i suoi comodi. Noi chiediamo le dimissioni del Premier in quanto persona non più degna a rappresentare la Nazione e il Popolo italiano; chiediamo a tutte le forze democratiche di creare un governo di unità nazionale di breve durata e con pochi compiti: fare la legge sul conflitto di interesse e una nuova legge elettorale proporzionale, ovvero di fare le uniche due leggi utili per fare fuori dalla vita politica-istituzionale non solo Berlusconi, ma anche il pensiero berlusconiano.

sabato 18 luglio 2009

MERCATINO DEL LIBRO USATO "LIB(e)RI"


Il mercatino del libro usato sarà attivo dal 3 agosto. Portando i vostri libri scolastici usati nella sede Prc in via Oberdan dalle 16.00 alle 18.30 di Lunedì Mercoledì e Venerdì avrete più soldi e più tempo piuttosto che portarli a Roma. Acquistandoli da noi risparmierete il 50%.

Ecco di seguito, suddivise in scuole e classi, le liste dei libri in adozione che noi accettiamo (Cliccando sul link apparirà un docstoc: sfogliate le pagine e se volete stampare una lista in particolare, cliccate sul disegno della stampante, fate selezione stampa mettendo il numero della pagina desiderata e concludete cliccando stampa)
LIBRI IN ADOZIONE AL LICEO IGNAZIO VIAN - distaccamento Manziana.;
LIBRI IN ADOZIONE AL LICEO IGNAZIO VIAN - sede principale Bracciano;
LIBRI IN ADOZIONE ALL'ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE LUCA PACIOLO- Via Piave, 22;
LIBRI IN ADOZIONE ALL'ISTITUTO PROFESSIONALE E TURISTICO - Via dei Lecci.

giovedì 9 luglio 2009

CONTRO LE SPECULAZIONI, PER UNA CULTURA LIBERA

Quando si avvicina il periodo di riapertura delle scuole, una delle principali preoccupazioni di milioni di famiglie è quella dell’acquisto dei libri di testo per il nuovo anno scolastico. Una grossa spesa (si arriva fino ai 500 euro annui per studente) che incide molto sui bilanci familiari, spesso già in rosso per
altre uscite come mutuo, affitto, bollette, beni alimentari, bollo, assicurazioni,
etc.
Inoltre, in una fase di crisi le difficoltà economiche si moltiplicano e il diritto allo studio, che andrebbe
garantito universalmente, viene compromesso e percepito paradossalmente quasi come un peso per molte famiglie.
Le cause di un costo così eccessivo sono riconducibili sia all’innalzamento dei prezzi dei testi da parte delle grandi case editrici, che stampano ogni anno nuove edizioni ingiustificate (magari cambiando solo l’impostazione grafica o l’ordine delle pagine), sia al mancato rispetto da parte delle scuole dei tetti massimi al costo dei libri. Inoltre, se si considerano anche i testi “consigliati”, tra i quali atlanti e dizionari, i costi lievitano a dismisura.
Insomma, anche il caro libri si aggiunge alle altre numerose voci del carovita e per combatterlo la soluzione migliore è rappresentata dalla diffusione del libro usato.
L'altra faccia della medaglia di questa battaglia è puramente politico:
il diritto allo studio, sancito dalla Costituzione, è affidato alle Regioni. La spesa destinata al diritto allo studio è coperta dai trasferimenti statali (nel 2008 sono stati trasferiti alle Regioni 258 milioni di euro) e dalle risorse proprie delle Regioni, che variano a seconda delle disponibilità economiche e della sensibilità politica (nel 2008, complessivamente, le Regioni hanno destinato al diritto allo studio 360 milioni di euro). Noi come Partito della Rifondazione Comunista denunciamo dunque non solo che i fondi sono insufficienti, ma soprattutto che tali fondi vengono ogni anno diminuiti, limitando la conoscenza degli studenti che messi al muro accetteranno ogni tipo di lavoro senza alcun rispetto delle norme in tutela della sicurezza e senza alcuna garanzia sindacale.

Noi chiediamo:
►► la gratuità dei libri di testo per tutte/i le/gli alunne/i almeno nella fascia dell’obbligo (elementari,
medie e primo biennio delle superiori);
►► il comodato d’uso gratuito dei libri in tutte le scuole;
►► di portare l’Iva al 4% per tutti i prodotti e per tutte le attività culturali;
►► di investire sulla crescita della scuola pubblica.

Per questo il Circolo di Bracciano presto attiverà nella sua sede un mercatino del libro usato per gli studenti che frequentano il liceo Ignazio Vian, l'ITC Luca Paciolo (Via Piave) e il Turistico Luca Paciolo (Via dei Lecci).
VOLANTINO LIB(E)RI.

martedì 7 luglio 2009

NO ALLA REPRESSIONE A ROMA!!!!

La repressione in corso in queste ore a Roma e in diverse altre città italiane è il segno di una democrazia fragilissima.

Soltanto a Roma sono stati fermati più di trenta studenti dopo che la polizia ha caricato un corteo pacifico di centinaia di studenti e ha inseguito uno per uno gli studenti dispersi. I Giovani Comunisti esprimono solidarietà ad ognuno di loro e continuano a manifestare al fianco di quanti, in questi giorni, hanno dato vita a manifestazioni di proteste nelle Università e nelle piazze.

È una vergogna inaccettabile per uno Stato democratico, che segue le perquisizioni e gli ordini di cattura emessi dalle questure nella giornata di ieri.

Si vuole annichilire un movimento capace di riversare nelle piazze centinaia di migliaia di studenti uniti nella lotta per una istruzione libera e pubblica, che sentono il peso delle politiche neoliberiste e della crisi economica a che, per questo, chiedono che questo prezzo sia causato da chi questa crisi l'ha voluta e causata.

Le mobilitazioni del movimento di questi giorni dimostreranno che esso è maturo e che non cadrà nella trappola delle provocazioni.

Il capogruppo regionale del Lazio Ivano Peduzzi,assieme alle alte sfere del partito nazionale, condanna con forza l’azione repressiva in atto per fermare la protesta nelle università e chiede la liberazione immediata degli studenti arrestati e in stato di fermo.

venerdì 22 maggio 2009

BERLUSCONI SI DEVE DIMETTERE



Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, secondo i giudici di Milano, ha corrotto l’avvocato inglese Mills.
Berlusconi non è stato processato per corruzione solo perché si è fatto una norma su misura, il “lodo Alfano”, che mette al di sopra della legge le principali cariche dello stato.
Contro questa legge abbiamo raccolto le firme per fare il referendum e il popolo italiano deciderà in merito.
Il punto fondamentale è però che chi è ritenuto corruttore da un giudice va considerato indegno moralmente e politicamente di fare il Presidente del Consiglio. In qualsiasi paese civile si sarebbe già dimesso.
Per questo chiediamo con una petizione che Berlusconi si dimetta.


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lunedì 11 maggio 2009

sabato 2 maggio 2009

PRIMO MAGGIO TUTTI I GIORNI

Ieri, in occasione del primo maggio, Rifondazione Comunista assieme ai compagni dei Pdci erano presenti in Piazza San Giovanni per ricordare che questo giorno dedicato al lavoro c'è perchè i lavoratori di tutto il mondo da oltre un secolo e mezzo lottano per ottenere diritti, gli stessi diritti che ora il patronato assieme ai loro governi vogliono togliere a tutti i lavoratori di oggi e del futuro. Soprattutto il primo maggio deve essere ricordato come giorno di lotta, contro un mondo fatto di sfruttamento e sopraffazione della classe dominante. Dopo questa considerazione, vogliamo che sia primo maggio tutti i giorni per poter lottare contro la privatizzazione dei servizi pubblici, per difendere il contratto nazionale di lavoro, per attaccare il precariato concepito dai neo liberisti come flessibilità e sentito dai lavoratori come modello di risparmio e controllo sindacale da parte dei padroni, per far pagare la crisi a chi si può permettere i beni extra-lusso e non agli operai, i quali si ritrovano fra l'altro cassaintegrati nella maggiore parte delle nostre fabbriche e per volere un lavoro sicuro dove appunto nessuno esca di casa per poi tornarci dentro una bara.
Noi vogliamo che l'egoismo e l'individuismo nel nostro paese, le quali hanno minato la coesione sociale all'interno della classe lavoratrice,vengano sostituite con il senso di solidarietà perduto ormai da decenni.



ANCHE I SANTI SOSTENGONO LA NOSTRA LISTA

domenica 19 aprile 2009

Manifestazione 18 Aprile 2009






"SU LA TESTA!": era da un bel periodo che non si sentiva uno slogan elettorale così efficace e coerente con la situazione della nostra gente.
Uno slogan rivolto a tutti i compagni che in pieno berlusconismo si trovano in difficoltà.
Ma c'è un'altra frase che ha colpito il segno, anzi che è il punto di flesso della sinistra intera:" è ora di essere i comunisti che fanno" affermata da Paolo Ferrero (pressappoco, ndr) alla Folla venuta da tutta Italia( circa 3mila persone) e accorsa per l'apertura della Campagna Elettorale per l'Europee.
Non mancano gli attacchi al governo, "oscurantista e liberista" e al PD, "che vota in Europa quasi sempre con i liberali e popolari e che specula sul terremoto in Abruzzo per ottenere una semplificazione elettorale che regalerebbe il paese alle destre. Meglio ridurre le spese militari o accantonare definitivamente il progetto del Ponte sullo Stretto".
Sono intervenuti anche il capogruppo del GUE nonchè esponente del PCF Francis Wurtz,il leader de "die linke" e presidente della sinistra europea Lothar Bisky, il segretario del Partito Comunista spagnolo Paco Frutos. Dopo un breve intermezzo musicale con Zulu dei 99 posse e Enrico Capuano, tocca agli esponenti della nuova lista anticapitalista e comunista: Cesari Salvi, leader di Socialismo 2000, afferma:"non mi vergogno nè mi sento in imbarazzo con la falce e martello, anzi mi sembra di essere tornato ragazzo"; Oliviero Diliberto,dopo aver intonato Bandiera Rossa assieme ai manifestanti, elenca le nefandezze del governo Berlusconi, compresa quella relativa alla cacciata di un vignettista satirico dalla tv, la stessa tv che mette sullo stesso piano i morti della ThyssenKrupp al Delitto di Garlasco perchè fanno parte di quello spettacolo osceno de "basta che ci sia sangue" conclude Diliberto. Ma oltre le frasi effetto, il palco, la musica e le dichiarazioni politiche, ciò che fa sperare è la presenza nella piazza di tanti giovani, che portano nuove idee e tanta voglia di lavorare per superare quella maledetta soglia di sbarramento.








(le foto pre-articolo sono le mie, mentre quelle seguenti sono di Franco Ferrari)

venerdì 17 aprile 2009

FESTA DEL TESSERAMENTO 2009

FESTA DEL TESSERAMENTO 2009
25 APRILE 2009 BRACCIANO ORE 16:00
AUDITORIUM COMUNALE
VIA DELLE FERRIERE



DIBATTITO

FILM “ TERRA E LIBERTA’ ”
DI KEN LOACH


RINFRESCO



OSPITI:
ROSA RINALDI
(ex sottosegretario del ministero del welfare)
IVANO PEDUZZI
(capogruppo Prc Regione Lazio)
CESARE CAIAZZA
(CGIL).

NEWS SULLE BRIGATE ATTIVE IN ABRUZZO

Tutti i link sulle brigate di solidarietà attiva sono aggiornati quotidianamente. Le Brigate gestiscono intorno al 6% della popolazione complessiva dei campi, ma i media fanno finta che non ci siamo, e preferiscono parlare delle comparsate del Presidente del Consiglio.

1) Pagina contenitore di tutte le informazioni. C'è la cronologia, le foto dei campi e altre info.http://www.partitosociale.org/index.php?option=com_content&view=article&id=146:brigate-di-solidarieta-attiva&catid=1:ultime&Itemid=76
2) I numeri delle Brigate. I campi, le dimensioni, i dati.http://www.partitosociale.org/index.php?option=com_content&view=article&id=155:abruzzo-punto-della-situazione&catid=1:ultime&Itemid=76
3) Le attività dai territori. Contiene anche le foto delle raccolte locali.http://www.partitosociale.org/index.php?option=com_content&view=article&id=147:terremoto-informazioni-locali&catid=1:ultime&Itemid=76
4) Come organizzare una Brigata: http://www.partitosociale.org/index.php?option=com_content&view=article&id=153:come-si-organizza-una-brigata-di-soldiarieta-attiva&catid=1:ultime&Itemid=76
5) Prodotti da inviare: http://www.partitosociale.org/index.php?option=com_content&view=article&id=154:aggiornamento-generi-per-labruzzo&catid=1:ultime&Itemid=76
6) Discussione teorica sul forum del P*S: http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.partitosociale.org%2Fforum%2Fviewtopic.php%3Ff%3D4%26t%3D92%26view%3Dunread%23unread&h=95fc310bc470774d490b849f0fdefead

18 aprile apertura campagna elettorale europee 09


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